Assicurazioni, investimenti e intelligenza artificiale: 2024 anno record

L’ecosistema insurtech italiano ha attraversato una fase di consolidamento, segnando una maturazione significativa del settore. Secondo l’Insurtech Investment Index 2023, sviluppato dall’Italian Insurtech Association in collaborazione con l’Osservatorio Fintech e Insurtech del Politecnico di Milano, l’indica ha raggiunto un punteggio di 20 su 30 nel primo semestre del 2024, in miglioramento rispetto al 2022.

Dove si posizione il settore assicurativo nel panorama tecnologico odierno

Un elemento chiave dell’evoluzione di questo settore è l’incremento delle collaborazioni tra compagnie assicurative e startup insurtech. Per esempio, nel 2023 sono state registrate 45 partnership, segnando un aumento dell’80% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, le compagnie hanno avviato progetti interni per integrare soluzioni innovative, indicando una crescente propensione all’adozione di nuove tecnologie.

In questo panorama, l’intelligenza artificiale emerge come protagonista: l’88% delle compagnie assicurative ha effettuato investimenti IA nel 2023 e, per il 2025, si prevedono investimenti per circa 100 milioni, raddoppiando quelli del 2024. Il 60% di queste iniziative sarà sviluppato in collaborazione con partner esterni, tra cui provider di servizi, startup fintech, aziende tecnologiche e istituzioni accademiche.

Applicazioni e trasformazioni che l’IA porta nel mondo assicurativo

I principali impieghi dell’IA in campo assicurativo riguardano l’automazione dei processi, l’analisi dei dati per la personalizzazione delle offerte e il miglioramento della customer experience.

Bisogna anche sottolineare come gli investimenti riflettano la volontà del settore di sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per ottimizzare le operation e offrire servizi più mirati ai clienti. Non solo.

Il report di Deloitte “AI e Assicurazioni: una partita aperta e senza precedenti”, evidenzia le trasformazioni che l’IA, e in particolar modo l’IA Generativa, porta nel mondo assicurativo evidenziando tre direttrici:
• Evoluzione verso modelli operativi data-driven: l’adozione estesa dei dati migliorerà l’efficienza operativa, il 91% dei CEO prevede che l’IA generativa possa incrementare la produttività, riducendo i costi dal 40% al 60%.
• Ampliamento del ruolo delle compagnie assicurative: grazie all’intelligenza artificiale, le assicurazioni potranno offrire servizi oltre la tradizionale protezione, intervenendo in settori come salute, mobilità, clima, abitazione e rischi informatici. Si stima che entro il 2032, i nuovi rischi legati all’IA genereranno globalmente 4,7 miliardi di dollari in premi assicurativi, con un tasso di crescita annuo dell’80%.
• Contributo al sistema pubblico: il settore assicurativo, attraverso l’intelligenza artificiale, potrà fornire know-how, informazioni e servizi al Paese e alla Pubblica Amministrazione, migliorando la capacità dello Stato di offrire protezione e sviluppo ai cittadini e alle imprese. Negli Stati Uniti, per esempio, alcune compagnie hanno collaborato con le forze dell’ordine per affrontare il cybercrime, creando dataset aggregati e fornendo aggiornamenti sulle minacce emergenti.

Il futuro delle assicurazioni: l’IA non è più un’opzione

Il settore assicurativo guarda all’intelligenza artificiale come al cuore della trasformazione futura: chi riuscirà a integrare questa tecnologia in modo intelligente ed etico sarà pronto ad affrontare le sfide dei prossimi anni e a cogliere le opportunità di nuovi modelli di business. Anche in questo mercato l’IA non è più un’opzione se si vuole rimanere competitivi e rendere la propria strategia adatta al mercato attuale.

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