A cura di Rosario Sasso
Senior Underwriter Art & Specie AXA XL in Italia
La cronaca recente ha dimostrato quanto una solida strategia di protezione – in termini di sicurezza delle collezioni e di copertura assicurativa – sia fondamentale per i musei, pubblici o privati, le fondazioni e persino per le città. Fatti eclatanti e spesso oggetto di accesi dibattiti sui media – furti, atti di vandalismo, incendi o eventi climatici – ricordano che un approccio proattivo e globale è essenziale per preservare opere insostituibili. A pochi giorni dall’apertura di The European Fine Art Foundation (TEFAF) Maastricht, punto di riferimento mondiale per il mercato d’arte e antiquariato, Rosario Sasso, Senior Underwriter Art & Specie presso AXA XL in Italia spiega come un attore leader nel settore dell’assicurazione di musei ed istituzioni come AXA XL affronti queste nuove sfide.
Storicamente incentrata sulla conservazione, l’assicurazione dei musei deve oggi considerare l’integrazione di nuovi rischi, in particolare il rischio di atti dolosi. In che modo questa evoluzione sta trasformando l’approccio di AXA XL?
Dobbiamo lavorare sulla prevenzione e sulla protezione tenendo sempre presente il principio di salvaguardia delle opere, che è fondamentale poiché si tratta di un patrimonio unico, ma anche essere proattivi nell’analisi dei nuovi rischi in modo da poterli anticipare. Rimane tuttavia sempre un margine di incertezza, ed è per questo che la copertura assicurativa è qualcosa di necessario e sensato.
Quando vi viene chiesto di proteggere le collezioni di un museo, come realizzate la mappatura dei rischi e la valutazione delle vulnerabilità?
Ricordo innanzitutto che l’assicurazione delle collezioni museali viene assegnata tramite gara d’appalto pubblica. Tutte le domande che poniamo e tutte le precisazioni che richiediamo vengono quindi comunicate a tutti i partecipanti alla gara d’appalto. Il nostro obiettivo è identificare i punti vulnerabili e formulare raccomandazioni realistiche e su misura, che corrispondano alla realtà dei luoghi, poiché molto spesso si tratta di monumenti storici con caratteristiche molto specifiche. Affinché possano essere effettivamente attuate, è molto importante che le soluzioni proposte siano pragmatiche e realizzabili. Il nostro ruolo, in qualità di assicuratori, è anche quello di partner e consulenti, ovvero molto spesso veniamo consultati, tramite broker o agenti, in occasione di lavori, mostre temporanee, prestiti di opere d’arte, etc. In alcuni casi, inviamo un esperto sul posto per affiancare il museo o la fondazione nella gestione di operazioni delicate.
Quali misure di prevenzione e protezione, sia tecniche che umane, esaminate in via prioritaria?
La protezione inizia con dispositivi meccanici, come porte, vetrine, finestre…. Seguono poi i sistemi di sorveglianza (telecamere, rilevatori di fumo, allarmi, etc.) che devono essere collegati ad una centrale affinché l’eventuale allarme venga segnalato il più rapidamente possibile. Esaminiamo anche l’organizzazione del museo: come avviene l’ingresso? Come sono organizzati i percorsi? Quante persone ci sono nelle sale e quale sorveglianza umana è stata allocata? Come sono stati formati i guardiani e tutto il personale? È molto importante che tutti siano in grado di reagire correttamente secondo procedure precise, per proteggere se stessi, il pubblico e le opere d’arte in una situazione di rischio.
Come conciliare la massima protezione delle opere con l’esigenza di apertura al pubblico, che è l’essenza stessa del museo?
Si tratta di una questione centrale, particolarmente importante quando si tratta di mostre temporanee. Con l’ondata di vandalismo sulle opere che si è verificata negli ultimi anni, abbiamo rafforzato il nostro sostegno, in particolare nei confronti dei curatori delle mostre. Naturalmente, l’allestimento deve essere funzionale al racconto che il curatore desidera proporre ai visitatori, ma è necessario adottare alcune precauzioni, come allontanare gli oggetti più preziosi dall’ingresso, distribuirli in diverse vetrine e prevedere un percorso un po’ « tortuoso », che complichi il compito dei malintenzionati e li rallenti, poiché in questo tipo di situazioni l’elemento chiave è il tempo.
Il trasporto è spesso considerato il momento più rischioso nella vita di un’opera d’arte. Perché è oggetto di tanta attenzione da parte degli assicuratori?
È davvero così: anche se alcuni sinistri spettacolari hanno recentemente fatto scalpore, il trasporto rimane il momento più rischioso nella vita delle opere. Tutte le operazioni di movimentazione – che si tratti di prelevare l’opera da un deposito o di staccarla dalla sede originaria, prepararla, caricarla su un camion – devono essere eseguite a regola d’arte. È necessario mobilitare il giusto numero di persone, spesso realizzare una cassa su misura, evitare shock termici e meccanici durante il trasporto, e così via. In qualità di partner, forniamo raccomandazioni apposite e richiediamo l’intervento di trasportatori specializzati.
Come già sottolineato, il rischio zero non esiste. Cosa succede concretamente quando si verifica un sinistro?
Il primo passo è la denuncia del sinistro, che può prevendere anche presentazione di una denuncia alle Autorità, ad esempio in caso di furto. Una volta ricevuta la denuncia, incarichiamo un perito che si recherà sul posto per identificare l’origine del danno e qualificare il sinistro. Successivamente, si dovrà valutare il risarcimento ed i mezzi per attuarlo, ad esempio identificando e coinvolgendo il restauratore più adatto a garantire un restauro di qualità. Nel frattempo, potrebbe essere necessario mettere in atto misure di salvaguardia per evitare un aggravamento dei danni iniziali.
AXA XL è Global Lead Partner di The European Fine Art Foundation (TEFAF), uno dei più importanti eventi di arte ed antiquariato al mondo, che si tiene ogni anno a Maastricht ed anche a New York. Come vi preparate a questo evento che raccoglie il top del collezionismo a livello internazionale?
È innanzitutto il momento ideale per incontrare l’intero ecosistema dell’arte e valutare le specifiche esigenze assicurative degli espositori nostri clienti per accompagnarli al meglio.
È anche un importante appuntamento logistico: occorre trasportare, installare e rispedire le opere “da chiodo a chiodo”. Siamo quindi molto presenti anche nelle fasi pre-espositive per accompagnare e consigliare collezionisti, professionisti dell’arte e istituzioni in questa fase critica.
Infine, ciò che colpisce di TEFAF è la qualità museale della presentazione delle opere. La cura dedicata alla loro valorizzazione, alla creazione di una vera e propria cornice che esalta la fruizione, è pari all’attenzione riservata alla loro protezione. È proprio questo equilibrio che rende TEFAF un evento unico ed imperdibile per gli amanti dell’arte.









