Rc professionale: che cosa è cambiato in dieci anni Il CESIA fa un bilancio

Il 21 maggio è stato presentato a Roma l’Annual Report 2025 del Centro Studi Intermediazione Assicurativa arrivato alla sua decima edizione.

Aprendo i lavori di presentazione Lorenzo Sapigni, Rappresentante Generale per l’Italia ed European Underwriting & Claims Director di CGPA Europe, ha fatto il punto sui primi dieci anni d’attività del CESIA e ha colto l’occasione per tracciare un bilancio sull’evoluzione dei sinistri di responsabilità civile: cosa è cambiato e quali princìpi vanno seguiti per migliorare la prevenzione.

Dall’analisi dei sinistri denunciati a CGPA Europe dagli intermediari assicurativi emergono due tendenze: il consolidamento dell’aumento dei sinistri per (presunto) difetto di consiglio/consulenza e obbligo d’informazione rispetto ai sinistri causati dagli errori amministrativi e gestionali; i livelli stabilmente significativi, soprattutto in termini di valore economico, dei sinistri causati dalle truffe dei collaboratori degli intermediari (in primis quelli iscritti alla sezione E del RUI) a danno di clienti e imprese assicurative.

Il difetto di consiglio/consulenza e obbligo d’informazione

A guidare la graduatoria dei sinistri è il difetto di consiglio/consulenza e obbligo d’informazione, originato soprattutto da:

  • crescita del ruolo di riferimento degli intermediari nell’attività distributiva (con relativa maggiore responsabilità);
  • maggiore tutela dei clienti prevista dalla normativa;
  • maggiore consapevolezza dei clienti circa gli obblighi gravanti sull’intermediario;
  • maggiore complessità dei rischi, della loro possibile evoluzione e dei prodotti assicurativi;
  • carenze nella tracciabilità della relazione intermediario-cliente.

La crescita di questi sinistri impone un miglioramento su diversi fronti: analisi e monitoraggio dei comportamenti che espongono a rischi potenziali; conformità nelle modalità d’erogazione del consiglio professionale; analisi della normativa e dell’orientamento giurisprudenziale; tracciabilità della relazione.

I princìpi operativi della prevenzione

Prevenire anziché gestire ex post: dal 2013, anno dell’arrivo in Italia, CGPA Europe ha fatto di questo principio la sua missione, impegnandosi ad aiutare gli intermediari a capire il profilo di rischio e a prevenire i rischi con la formazione. Il CESIA ha contribuito a questa missione.

Il programma di formazione per gli intermediari di CGPA Europe, con una forte impronta operativa, è evoluto negli anni per tenere conto dei cambiamenti e aumentare la consapevolezza degli intermediari.

I princìpi della prevenzione si sono consolidati:

  • analisi dei comportamenti con più elevato potenziale di rischiosità;
  • conformità e adeguatezza nell’erogazione del consiglio/consulenza professionale;
  • analisi della normativa e dell’orientamento giurisprudenziale;
  • adozione di strumenti per la tracciabilità, formalizzando per iscritto (anche attraverso supporti digitali) l’attività di consiglio/consulenza resa al cliente in modo da renderlo edotto dell’offerta proposta e conservare traccia dell’attività professionale svolta. È questo che consentirà di dimostrare in futuro l’adeguatezza del consiglio fornito al proprio cliente.

All’evento era presente il Presidente di AIBA Flavio Sestilli.

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