Semplificazione e chiarezza dei contratti: il CESIA interroga intermediari ed esperti di diritto

L’Annual Report, pubblicazione del Centro Studi Intermediazione Assicurativa (CESIA) – istituzione promossa da CGPA Europe – ha trattato quest’anno, nella sua nona edizione, due temi di particolare rilievo: procedure organizzative e tecnologie adottate in Europa dagli intermediari per conformarsi alle nuove normative; profili di responsabilità e ruolo educativo degli intermediari nella distribuzione dei prodotti innovativi.

La pubblicazione è stata presentata a Roma nel corso di un evento introdotto da Lorenzo Sapigni, Rappresentante Generale per l’Italia ed European Underwriting & Claims Director di CGPA Europe. Massimo Michaud, Coordinatore del CESIA, ha illustrato l’attività del Centro Studi e, a seguire, ha moderato le due tavole rotonde incentrate su semplificazione dell’informativa precontrattuale e chiarezza dei contratti assicurativi, alle quali hanno partecipato rappresentanti degli intermediari ed esperti di diritto.

È stata un’ottima opportunità per discutere di un tema chiave per il futuro del mercato: a che punto siamo oggi? Quali problemi restano aperti? La tecnologia digitale può aiutare a risolverli? Che cosa si può fare, più in generale, per avvicinare l’offerta assicurativa con i bisogni di persone e imprese?

Su queste ed altre domande si sono confrontati Benedetta Carducci Agostini, Responsabile Legale e Societario ANIA; Vincenzo Cirasola, Presidente ANAPA; Patrizia Contaldo, Componente del Comitato Scientifico del CESIA; Annamaria Damiani, Capo Divisione Vigilanza Prodotti – Servizio Vigilanza Condotta di Mercato – IVASS; Sara Landini, Componente del Comitato Scientifico del CESIA; Pierpaolo Marano, Componente del Comitato Scientifico del CESIA; Flavio Sestilli, Presidente AIBA; Sergio Sterbini Vice-Presidente SNA.

Di seguito, in sintesi, l’intervento di Flavio Sestilli.

“La tecnologia digitale promette uno spettacolare incremento dell’efficienza operativa e un significativo miglioramento della relazione con i clienti, grazie alla disponibilità di dati e informazioni. Possiamo, insomma, compiere un decisivo passo in avanti nella soluzione di problemi storici del mercato assicurativo. Per questo, il digitale è stato al centro degli ultimi convegni di AIBA.

La tecnologia può fare molto anche sul fronte della semplificazione e della chiarezza contrattuale.  Una polizza in formato digitale è sempre con noi, con testi mobile-responsive leggibili su ogni device, consultabile in ogni momento, facilita i confronti, consente la lettura rapida, la ricerca delle informazioni chiave e aiuta nella comprensione. Basti solo pensare alla possibilità di accedere, attraverso i link testuali, al significato dei termini giuridici, al glossario e magari a brevi video esplicativi.

La tecnologia è una potente arma di semplificazione, lo sta già dimostrando e lo dimostrerà sempre di più in futuro ma, per superare la complessità dei contratti, serve uno sforzo collettivo di tutti gli attori del mercato: dobbiamo lavorare insieme per la semplificazione del linguaggio, della sintassi e della struttura organizzativa delle informazioni, o non se ne esce. Deve essere un’alleanza di mercato a favore del cliente”.

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