Prepararsi alla gestione dell’emergenza

La pandemia da Covid-19 ha generato un momento di profondo cambiamento per le organizzazioni pubbliche e private di tutto il mondo. Improvvisamente le imprese si sono trovate ad affrontare una crisi complessa, sperimentando la difficoltà nel garantire la continuità operativa e mettendo alla prova la loro capacità di resilienza. All’interno di questo scenario si inseriscono anche le calamità naturali, sempre più frequenti e violente a conferma dei cambiamenti climatici che stanno trasformando il nostro pianeta. Secondo uno studio della World Weather Attribution (WWA), negli ultimi due decenni abbiamo vissuto 18 degli anni più caldi mai registrati e gli eventi meteorologici estremi si faranno sempre più frequenti sia in Europa che nel mondo, con un altissimo prezzo umano ed economico.

Il rischio e la cultura del rischio

Mai come in questo momento storico, la pandemia e le calamità naturali hanno evidenziato la necessità di una maggiore attenzione alla gestione del rischio.

Spesso nell’immaginario collettivo il rischio appare come qualcosa di impossibile da prevedere, improvviso e fuori da ogni logica. La realtà è però diversa. Per definizione il rischio è un concetto probabilistico: è, infatti, la probabilità che accada un certo evento capace di causare un danno ai beni o alle persone. La nozione di rischio implica, dunque, l’esistenza di una sorgente di pericolo e delle possibilità che essa si trasformi in un danno.

Per acquisire una matura consapevolezza del rischio serve quindi una cultura del rischio e della resilienza, necessarie per affrontare situazioni di crisi sempre più frequenti.

Lo scenario configuratosi in questi ultimi anni ha indotto a comprendere l’importanza di un’adeguata politica di gestione preventiva dei rischi. Se da un lato la pandemia ha ovviamente posto l’accento sul tema della salute, mettendo in luce le fragilità degli attuali sistemi sanitari, dall’altro lato non sono da trascurare gli effetti secondari che pandemia e calamità naturali stanno provocando sul sistema imprese: ai cambiamenti radicali dei mercati di riferimento e della supply-chain, si affiancano l’aumento decisivo dei costi delle materie prime e le carenze logistiche e di personale dovute alle situazioni di crisi tuttora in atto.

Mai come in questo caso si è posto, quindi, il problema di conoscere le conseguenze legate a una crisi, e i suoi relativi effetti secondari, per adeguare le risposte alle esigenze di continuità operativa, tenuto conto che le complesse catene globali di approvvigionamento e distribuzione sono sempre meno tolleranti anche a brevi interruzioni del business. Avere una maggiore consapevolezza, preparandosi preventivamente con un piano strutturato e sistematico di gestione del rischio, e pianificare una reazione rapida all’emergenza, diventa sempre più fondamentale per fronteggiare al meglio le nuove crisi future che potranno prospettarsi.

RED ALERT®: un piano di risposta per ogni emergenza

In questo contesto BELFOR, forte della propria esperienza, ha ulteriormente rafforzato il programma di intervento prioritario RED ALERT®, un servizio specifico presente sul mercato da oltre 20 anni e dedicato alle Aziende Corporate che operano nel panorama internazionale.

Aderire al programma RED ALERT® significa ricevere in caso di emergenza dovuta a un sinistro incendio, allagamento o calamità naturale, un servizio di assistenza prioritario in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento, riducendo i tempi di intervento per le attività di salvataggio e il conseguente fermo produttivo, migliorando la probabilità di una ripresa completa e limitando l’impatto finanziario e occupazionale che un sinistro può generare.

RED ALERT® non si limita però solo a offrire un servizio di assistenza di pronto intervento in caso di evento, ma introduce anche un modello di preparazione alla gestione dell’emergenza che va dalla formazione preventiva delle squadre deputate alla gestione della crisi, alla redazione di un piano di risposta all’emergenza customizzato per ogni sito aziendale, che anticipa i possibili scenari di crisi preparando le squadre a rispondere tempestivamente al verificarsi dell’evento e individuando le decisioni da prendere nelle prime fasi dell’emergenza per consentire una più rapida risoluzione delle criticità.

Per loro natura, le emergenze creano incertezza. RED ALERT® supporta le aziende nella definizione del livello di servizio più appropriato e che risponda alle loro esigenze di pianificazione e prevenzione, rendendo il business più resiliente a ogni emergenza. Per questo gli esperti di BELFOR mettono a disposizione le loro conoscenze tecniche e la loro esperienza nel campo per personalizzare i servizi offerti prima, durante e dopo un’interruzione dell’attività.

Il programma RED ALERT® si inserisce all’interno di un panorama di rischi sempre più complesso e drammatico, in cui la necessità di un piano di risposta all’emergenza è resa sempre più evidente dal bisogno di garantire una rapida risposta alle sempre più numerose situazioni di crisi. I devastanti incendi che hanno imperversato in Italia e in altre parti d’Europa la scorsa estate, i sempre più frequenti fenomeni alluvionali insieme agli eventi metereologici estremi, hanno dimostrato come sia sempre più necessario prepararsi a gestire un numero sempre più vasto di rischi che possono essere causa di nuove crisi e di business interruption. È quindi necessario che le aziende abbiano un concreto piano operativo di gestione della crisi in atto e, nel caso di una catastrofe naturale o di un altro disastro, un partner su cui poter contare quando ne hanno più bisogno.

Ecco cosa possono aspettarsi i clienti RED ALERT® quando chiamano BELFOR.


 

BELFOR è un’azienda multinazionale che opera nel settore del risanamento post-sinistro per bonificare, risanare e ripristinare siti, impianti e strutture che hanno subito sinistri e calamità di vario genere, come incendi, alluvioni, calamità naturali e inquinamento. È presente sul mercato da oltre 70 anni e conta oltre 12.000 dipendenti distribuiti in 450 filiali su 55 paesi. In un anno gestisce circa 250.000 sinistri con ricavi per oltre 2 miliardi di dollari.

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