In occasione dell’Assemblea Generale tenutasi il 25 giugno a Milano, l’Associazione ha fornito i dati sul mercato del Brokeraggio in Italia nel 2025, attraverso l’elaborazione di fonti dirette del settore e di rilevazioni IVASS e ANIA.
Nel 2025, la crescita totale dei rami assicurativi danni in Italia è stata di 2,7 miliardi di euro, di cui quasi 1,7 miliardi riconducibili al Brokeraggio. I Broker hanno in questo modo contribuito a circa due terzi (65%) della crescita complessiva, pari al 9,1% rispetto al 2024, confermando la loro costante e forte presenza in questi rami dell’intermediazione.

Il mercato
La produzione assicurativa nazionale complessiva 2025 ammonta a quasi 182 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024 dell’8,3% nel comparto vita e del 6,5% in quello danni.
Di questi 182 Mld € raccolti, circa 131 Mld € afferiscono ai rami vita e più di 51 Mld € sono relativi ai rami danni (di cui poco più di 20 Mld di € relativi alle coperture dei veicoli a motore e i rimanenti 31 Mld per altri rami). Su questa produzione danni, la raccolta dei Broker è di quasi 21 miliardi, il 40,7% dei premi totali, dato in aumento rispetto al 2024.

Proseguendo l’analisi relativa al canale distributivo danni, la raccolta totale delle agenzie risulta essere pari a circa 25 Mld € (circa il 48%, in linea con l’anno precedente). La quota residua del mercato danni, pari a circa l’11%, è suddivisa tra sportelli bancari (in tendenziale crescita negli ultimi anni), vendita diretta ed in maniera esigua tramite piattaforme internet (2,4%) e consulenti finanziari abilitati.
Il fatturato assicurativo complessivamente sviluppato dal Brokeraggio in Italia è di oltre 23 miliardi di euro, il 12,7% della produzione complessiva, di cui circa 21 miliardi, come anticipato, nel ramo danni.
Il Presidente Flavio Sestilli ha dichiarato: “La nostra analisi evidenzia il ruolo centrale dei Broker nel mercato assicurativo, che da soli hanno prodotto circa due terzi della crescita complessiva dei rami danni rispetto allo scorso anno. Questo risultato sottolinea il grande lavoro svolto dalla Categoria ed è strettamente connesso alla capacità dei Broker di fornire consulenza qualificata ed alto valore aggiunto. Noi Broker offriamo infatti un approccio su misura, basato sull’analisi del rischio, con cui supportiamo il cliente nel comprendere meglio la propria esposizione e individuiamo le soluzioni più adatte a ogni singola esigenza, svolgendo in questo modo un ruolo fondamentale per rafforzare la resilienza delle imprese e contribuire alla protezione del Paese. Come Associazione, siamo al fianco della Categoria per supportare questo suo ruolo e contribuire all’innovazione e all’evoluzione di tutto il mercato“.
L’era della complessità
Nella parte pubblica dell’Assemblea si è inoltre una tavola rotonda dal titolo “L’era della complessità: il ruolo del Broker nelle crisi geopolitiche, dai trasporti al turismo”, durante la quale, con la moderazione di Danilo Ariagno, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di AIBA, si sono confrontati Federico Martinoli (Amministratore Delegato Contec Marine), Flavia Melillo (Esperta di diritto internazionale, Marine & Aviation Manager ANIA), Gabriele Milani (Direttore Nazionale F.T.O.), Leonardo Tricarico (Presidente Fondazione ICSA) e il Presidente AIBA Flavio Sestilli, offrendo una lettura a tutto campo del fenomeno, dagli scenari geopolitici per l’Unione Europea e l’Italia, alle ricadute sul mercato assicurativo e per gli operatori del turismo e dei trasporti.
I numeri confermano la portata di questa fase. Secondo le previsioni economiche di primavera della Commissione Europea, nel 2026 il Pil italiano crescerà dello 0,5%, contro lo 0,8% stimato in precedenza, complice l’impatto del conflitto in Medio Oriente, il calo dei redditi reali e la risalita dell’inflazione energetica.
“Viviamo in un’epoca in cui l’incertezza è una condizione strutturale con cui imprese e cittadini si trovano a convivere,” ha dichiarato il Presidente Flavio Sestilli. “Il settore dei trasporti e il comparto del turismo offrono esempi molto tangibili di quanto i rischi geopolitici possano incidere sulle attività delle imprese e sulla quotidianità e comportamenti di consumo delle persone. In questo scenario il ruolo del Broker assume un valore ancora più strategico nel supportare i propri stakeholder nella comprensione e analisi dei rischi, anche nuovi e complessi, cui sono esposti. Al contempo, noi intermediari abbiamo un ruolo centrale anche nello stimolare il mercato assicurativo a sviluppare soluzioni di protezione capaci di rispondere a un mondo che cambia molto più rapidamente di quanto i modelli e le coperture tradizionali siano abituati a gestire.”










