Con l’ultima riunione a Firenze si sono chiuse le Delegazioni autunnali di AIBA. Presidente, ha già fatto un bilancio?
Sicuramente positivo, dal punto di vista sia della partecipazione, sia delle partnership e del dibattito interno. Come ogni anno, infatti, le Delegazioni si sono confermate un momento proficuo di incontro e di confronto tra gli Associati: da Sud a Nord, da Est a Ovest, Broker delle aree più diverse hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su quale sia il presente e il futuro della professione.
Quali sono stati i temi che più hanno ottenuto l’attenzione della platea durante le Delegazioni?
Nell’anno della sua entrata in vigore per tutte le diverse tipologie di aziende la norma sulle Cat Nat ha dominato sicuramente il dibattito. Soprattutto in questa ultima fase dell’anno in cui anche le piccole imprese sono chiamate ad assicurarsi contro le catastrofi naturali. Quali beni sono coperti? E quali quelli esclusi? O ancora cosa succede se non si rispetta l’obbligo? In questa fase le domande da parte delle aziende sono ancora tante e le riunioni delle Delegazioni sono state un buon momento in cui analizzare gli impatti della normativa sul tessuto imprenditoriale e riflettere sulle sue implicazioni. In questo scenario, Broker preparati, come i Broker AIBA, posso fare la differenza offrendo una consulenza di qualità ai propri clienti.
La nuova norma sulle Cat Nat è stata al centro del confronto nelle Delegazioni. Quali altri argomenti avete approfondito?
Sebbene le Cat Nat abbiano catalizzato l’attenzione del mercato, non sono state l’unico argomento su cui ci si siamo soffermati. Un altro aspetto che abbiamo posto al centro con forza è stato il sistema di ricorso rappresentato dall’arbitro assicurativo, che ha introdotto un elemento di novità per il comparto. Come AIBA abbiamo ritenuto fondamentale analizzarne gli aspetti applicativi e le implicazioni promuovendo momenti di condivisione con i nostri Associati. L’obiettivo è accompagnare il mercato in questo scenario, fornendo strumenti per gestire al meglio le nuove dinamiche regolamentari.
A Ivrea, la riunione della Delegazione si è svolta nella sede di Confindustria Ivrea il cui Presidente ha anche aperto i lavori con un intervento molto applaudito. Quanto è importante costruire e rafforzare delle partnership strategiche come questa con Confindustria Canavese?
Avere tra i propri ospiti il Presidente degli industriali del territorio è stato sicuramente un risultato di grande rilevanza, che conferma il ruolo dell’Associazione e la capacità di costruire delle relazioni di fiducia reciproca con gli altri player del mercato. Come AIBA siamo molto impegnati nel favorire opportunità di networking, scambio e confronto efficaci per i nostri Associati. È un impegno che, come anche negli scorsi anni, continueremo a portare avanti anche in futuro.
Ad ogni riunione di Delegazione ha preso parte anche il Gruppo Omogeneo AIBA Giovani, la “primavera”, per usare una metafora calcistica, di AIBA. Quanto è importante il loro ruolo?
Per continuare sulla metafora del pallone possiamo considerare AIBA Giovani come il vivaio dell’Associazione: è lì che crescono i Broker di domani. Ciò ci dà una grande responsabilità, cioè quella di saper trasmettere non solo le competenze tecniche utili per svolgere al meglio questo mestiere ma anche quegli aspetti che fanno emergere concretamente il cuore di questa professione: sedersi a fianco del cliente, confrontarsi faccia a faccia, numeri e documenti alla mano, costruire delle relazioni di fiducia duratura e individuare soluzioni efficaci di mitigazione e prevenzione del rischio. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e dell’evoluzione tecnologica, sono convinto che ciò che fa davvero la differenza sia proprio questo: il fattore umano.
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